Popolano

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Popolano

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Popolano è la porta d'accesso a Marradi, un borgo di grande valore storico situato lungo il fiume Lamone, nell'Appennino tosco-romagnolo. Qui, il passaggio obbligato attraverso il ponte lo rese un punto strategico sin dai tempi più antichi. Prima dell'Unità d'Italia, vi si trovava la dogana, a testimonianza della sua importanza nei traffici e nei controlli tra i territori toscani e romagnoli. Uno degli eventi più significativi che hanno interessato Popolano si colloca durante il Risorgimento, quando Giuseppe Garibaldi e i suoi fedelissimi attraversarono il borgo nel luglio del 1849, durante la loro fuga verso Venezia dopo la caduta della Repubblica Romana. La popolazione locale, nonostante il rischio, offrì aiuto ai garibaldini, rafforzando così il legame del borgo con la lotta per l'indipendenza italiana. L'importanza strategica di Popolano è attestata anche dalla presenza di un castellare medievale, costruito per presidiare il territorio. Tuttavia, con il tempo, la struttura perse la sua funzione difensiva e venne trasformata in campanile. Questo fatto è confermato dallo storico Emanuele Repetti, che nel suo Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana (1846) scrive: "La chiesa plebana di Popolano sorge sopra i ruderi del castellare, la di cui antica torre serve alla medesima da campanile." Ad oggi, restano tracce del vecchio castellare all'interno della chiesa di Santa Maria, come una finestra a balestriera e una per l'avvistamento, elementi tipici delle strutture difensive medievali. Inoltre, accanto alla chiesa, si trova un chiostro con un pozzo e una serie di archi, elementi architettonici che suggeriscono l'esistenza di un antico monastero. La chiesa di Santa Maria in Popolano custodisce preziose testimonianze artistiche, tra cui un tabernacolo in terracotta policroma della bottega dei Della Robbia, segno della ricchezza della prioria e dell'importanza religiosa del luogo. L'edificio ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli: da castellare a campanile, probabilmente fu anche una dipendenza della Badia del Borgo, dato che alcune testimonianze architettoniche e documentarie suggeriscono la presenza di un antico monastero. All'interno della canonica si trovano ancora oggi dipinti con figure di monaci e l'ammonizione Silentium!, oltre a un'antica lapide datata 1318 dedicata a San Nicola. Dal Medioevo all'Età Moderna, Popolano è stato un feudo dei Conti Guidi di Modigliana, confermato loro dagli imperatori Arrigo VI e Federico II nei secoli XII e XIII. Un documento del 1126 attesta che gli uomini di Popolano concessero la signoria del borgo all'abate del Monastero di Santa Reparata di Marradi. Nel XVIII secolo, con la riorganizzazione amministrativa voluta dal Granducato di Toscana, Popolano venne suddiviso in due comuni, Popolano di Sopra e Popolano di Sotto, fino alla riforma del 4 dicembre 1774, che li accorpò sotto Marradi. Nei secoli più recenti, una parte del complesso della chiesa e del monastero venne trasformata in residenza signorile. Numerose stanze sono affrescate con scene mitologiche raffiguranti Giunone, Venere e Diana, dettagli che non appartengono a un ambiente monastico, ma a una dimora nobiliare ottocentesca. Gli stemmi dei Fabroni, famiglia proprietaria di numerosi terreni circostanti, testimoniano il passaggio della residenza nelle loro mani. Successivamente, l'edificio venne acquistato dalla Chiesa e, dopo un lungo periodo di abbandono, è oggi oggetto di una ristrutturazione che lo trasformerà in una struttura ricettiva per l'accoglienza di gruppi.


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Raggiungibile attraverso i seguenti percorsi

Percorso 8

Il sentiero del Risorgimento

Durata5/6 giorni
Lunghezza128 KM
DifficoltàDifficile

Rocambolesche avventure, fughe e aneddoti ai tempi dell’unità d’Italia che si intreccia con i percorsi del Gran Tour